La radiazione emessa dai nuclei galattici attivi (AGN) nei raggi X e nell’ultravioletto segue una correlazione non lineare molto stretta, che emerge prendendo in considerazione le luminosità monocromatiche misurate a 2 keV e a 2500 Å come indicatori, rispettivamente, dell'emissione della corona e del disco di accrescimento.
In questo lavoro di tesi si propone di utilizzare per la prima volta luminosità di banda invece che monocromatiche, allo scopo di rimuovere la dipendenza delle misure dalla forma spettrale locale e, possibilmente, ridurre la dispersione osservata della correlazione. La stima della dispersione intrinseca della relazione X/UV ha importanti implicazioni sia per quanto riguarda la fisica dell’accrescimento sui buchi neri supermassicci, sia per le possibili applicazioni in ambito cosmologico.
La tesi ha durata di circa 1 mese così suddiviso: 1 settimana per prendere confidenza con il tema del progetto e per la preparazione degli script Python che verranno poi utilizzati per l’analisi; 2 settimane per l’analisi dei dati e la preparazione dei grafici; 1 settimana per la scrittura dell’elaborato.